• Home
  • Blog
Residenziale, previsioni per il 2026 prezzi ancora in crescita (fino al 3%)

Residenziale, previsioni per il 2026 prezzi ancora in crescita (fino al 3%)

Il panorama immobiliare italiano si proietta verso un 2026 caratterizzato da una crescita moderata ma estremamente selettiva. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, l’anno si avvia a registrare tra le 780 e le 790 mila compravendite, un dato in leggero miglioramento rispetto al 2025. A sostenere il comparto sono la solidità della domanda per la prima casa e un sistema creditizio che continua ad agevolare l’accesso ai mutui.

Prezzi e Tipologie: Vince la Qualità

A livello nazionale, si stima un incremento dei valori immobiliari compreso tra l’1% e il 3%. Tuttavia, il mercato premierà solo alcune categorie:

  • Asset vincenti: Immobili di nuova costruzione, ad alta efficienza energetica o recentemente ristrutturati.
  • Asset in difficoltà: Le abitazioni datate e prive di interventi di riqualificazione rischiano, al contrario, sensibili svalutazioni.
  • Fattore scarsità: Nelle aree metropolitane più richieste e nei quartieri in fase di rigenerazione, la limitata disponibilità di offerta continuerà a spingere i prezzi verso l’alto.

La Mappa delle Città: Bari e Milano in Testa

Le proiezioni per i grandi centri urbani mostrano uno scenario variegato, con una media di crescita tra l’1% e il 3%:

CittàPrevisione Prezzi 2026
Bari+4% / +6% (la crescita più alta)
Milano, Roma, Napoli, Torino+2% / +4%
Firenze, Verona+1% / +3%
BolognaStabilità (0%)
Genova-2% / 0% (l’unica in possibile calo)

Oltre ai capoluoghi, cresce l’interesse per l’hinterland: i comuni ben collegati diventano la meta preferita di chi cerca metrature più ampie e prezzi più accessibili rispetto ai centri storici. Resta vivo anche l’interesse degli investitori stranieri per le località turistiche di prestigio.

Affitti: Emergenza Rincari

Il mercato delle locazioni si preannuncia complesso anche per il prossimo anno. Nelle grandi città i canoni sono destinati a salire ulteriormente, con aumenti stimati tra il 4% e il 6%.

Come evidenziato da Fabiana Megliola (Responsabile Ufficio Studi Tecnocasa), la risalita dei prezzi è dettata da un cronico squilibrio tra l’elevata richiesta e la scarsa offerta. Questo fenomeno è accentuato nelle città a vocazione turistica e in quelle zone dove molti proprietari preferiscono lasciare gli immobili sfitti. Un’ulteriore variabile sarà rappresentata dalle nuove norme comunali sugli affitti brevi, che potrebbero dirottare molti appartamenti verso il segmento dei contratti transitori.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/

https://www.ilsole24ore.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Confrontare